foto di Alessandro Nutini

La Volontà

Alcune correnti della filosofia induista definiscono la Volontà quale uno stadio che precorre l’azione. In esso, la mente genera una visualizzazione realistica dell’obiettivo desiderato che ancora non esiste concretamente. Ne consegue che la mancanza di volontà impedisce alla mente di concepire questa realizzazione che precorre l’attuazione, inibendola. Questo è il motivo per cui, anche nel percorso di coaching, è fondamentale visualizzare l’obiettivo da raggiungere con dovizia di dettagli spazio-temporali ed emozionali: questa realizzazione nell’immaginifico è la rampa di lancio verso la concretizzazione di essa.

 

Le mille incombenze di ogni giorno

Sembriamo presi da un turbine!

- Sveglia

- Caffè veloce

- Bimbi a scuola

- Lavoro, magari sempre con un problema da sbrogliare

- Torno a casa stanco ed invece compiti

- pensa ai pasti, spesa, faccende domestiche..

- pure l'attività fisica che dovrebbe servire a rilassarci, va infilata in questa agenda densa di impegni, e poi siamo stanchi: figuriamoci che voglia abbiamo di salterellare in qui ed in là. Ma andremmo a letto tanto volentieri!

Ovviamente chi ci sta attorno sta messo come noi.

 

Dovremo riacquistare consapevolezza sulla nostra vita.

La nostra giornata è il frutto delle scelte che abbiamo fatto.

Abbiamo deciso di creare una famiglia per la gioia di dare la vita ai nostri figli.

Guidarli nel percorso esistenziale è il nostro principale orgoglio come genitori. Stimolarli a prendere coscienza delle implicazioni delle scelte che fanno per esserne felici, capire i risvolti dei loro comportamenti.

Il momento dei pasti insieme dovrebbe essere una festa a cui tutti contribuiscono: assumiamoci e facciamo assumere ai partecipanti le loro responsabilità. Non ci dovrebbero essere musi lunghi ma dovremmo farci coraggio perchè abbiamo il dovere di contribuire, con il nostro atteggiamento positivo, alla felicità ed all'ottimismo di chi ci sta vicino.

Scuotere la pigrizia morale dei nostri conviventi è un nostro importante dovere dunque.

La maturità di un uomo si misura su:

IMPEGNO --> SODDISFAZIONE-->GIOIA

Manteniamo la voglia di giocare però: non prendiamoci troppo sul serio. Dedichiamoci anche il tempo di praticare attività rigeneranti, ludiche, che ci mantengano lo spirito leggero. Lasciamo spazio per le carezze dell'anima costituite da tutte quelle risorse elencate nel capitolo LA FONTE.